TERZA COMMISSIONE: “SULLE VACCINAZIONI OBBLIGATORIE PER L’ACCESSO AGLI ASILI ATTENDIAMO RISPOSTE UNIVOCHE DAL MINISTERO”

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20170208_152623(Acs) Perugia, 8 febbraio 2017 – “Dal momento che gli ultimi dati, al 31 dicembre 2016, dicono che le percentuali di vaccinazioni eseguite sui bambini sono in netta risalita e si avvicinano alle soglie di sicurezza indicate nel 95 per cento (attualmente il 94,5 per cento si vaccina contro la polio e il morbillo risale dall’87,5 al 89,6 per cento) non siamo contrari a favorire percorsi di vaccinazione ma proponiamo quantomeno di attendere un pronunciamento del Governo coerente con il nuovo Piano nazionale delle vaccinazioni e con le indicazioni della Conferenza degli assessori regionali alla Salute. Una strada da preferire piuttosto che continuare a legiferare in ordine sparso, visto la non omogeneità tra le regioni italiane che hanno già intrapreso la via dell’obbligo di vaccinazione e quelle che non intendono procedere in questo modo”: l’assessore alla salute Luca Barberini è intervenuto in Terza commissione nella fase istruttoria del disegno di legge dei consiglieri Giacomo Leonelli e Carla Casciari (Pd) circa l’introduzione dei vaccini obbligatori per l’accesso alle scuole dell’infanzia dei bimbi fino a 3 anni.

 

Barberini ha fatto rilevare che “bisogna tenere conto anche del fatto che i bimbi sarebbero sottoposti a 7 vaccinazioni in un anno, che l’obbligatorietà del vaccino contro il meningococco B ha un costo di oltre 1 milione e mezzo di euro solo per i nuovi nati in Umbria e non riguarderebbe che una fetta della popolazione interessata. Inoltre – ha aggiunto – anche nelle regioni dove si è già legiferato sulla obbligatorietà della vaccinazione in età pediatrica si è verificata una conflittualità fra due diritti, con l’impossibilità di stabilire se debba prevalere il diritto alla salute o quello all’istruzione. Per questi motivi gli assessori regionali hanno sollecitato e stanno attendendo dal Ministero risposte univoche sul tema. Probabilmente la decisione che verrà presa sarà in linea con quanto propongono i consiglieri Leonelli e Casciari e lo sapremo abbastanza presto”.

 

La proposta di legge di modifica della legge 30 del 2005, relativamente all’accesso ai servizi socio-educativi per la prima infanzia, di iniziativa dei consiglieri Leonelli e Casciari (Pd) ha l’obiettivo di “rendere l’assolvimento degli obblighi vaccinali da parte del minore requisito di accesso al sistema integrato dei servizi socio-educativi per la prima infanzia, pubblici e privati. L’obbligatorietà delle vaccinazioni per gli iscritti agli asili nido tutela in primo luogo i bambini più deboli. Infatti se il tasso di vaccinazione si abbassa sotto il 95 per cento, e in Umbria è accaduto, i bambini che non possono vaccinarsi per immunodeficienza o patologie rischiano di contrarre malattie che ormai si pensavano debellate”. Quindi si chiede di “rendere obbligatoria sul territorio regionale la vaccinazione dei bambini per la loro ammissione agli asili nido, come misura di civiltà a tutela della salute pubblica, e quindi delle nostre comunità, utile a preservarle dalla recrudescenza di malattie infettive pericolose anche in altre fasce d’età”. PG/

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