TERZA COMMISSIONE: VIA LIBERA A LEGGE CONTRO GLI SPRECHI ALIMENTARI, NON ALIMENTARI E FARMACEUTICI A FINI SOCIALI E AMBIENTALI

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commissione(Acs) Perugia, 26 ottobre 2017 – La Terza commissione consiliare, presieduta da Attilio Solinas, ha approvato all’unanimità la proposta di legge contro gli sprechi alimentari, non alimentari e farmaceutici a fini sociali e ambientali, un testo che riunisce due iniziative legislative sullo stesso tema, la prima dei consiglieri Carla Casciari (Pd) e Silvano Rometti (SeR), l’altra di Marco Squarta (FDI).

 

Il nodo centrale del testo approvato dalla commissione all’unanimità riguarda la costituzione di reti operative, promosse dai Comuni in forma singola o associata, il cui compito sarà quello di raccogliere i prodotti alimentari e non, ritirati o rimossi dalla distribuzione primaria ma ancora idonei al consumo, ma anche i pasti non consumati preparati dai servizi di ristorazione collettiva, e i prodotti farmaceutici, per ridistribuirli a fini di solidarietà sociale a favore delle persone che si trovino in situazioni di disagio sociale. Faranno parte della rete, oltre ai comuni, i soggetti della grande distribuzione organizzata, i servizi di ristorazione collettiva, gli organismi dei terzo settore, le associazioni di volontariato e di assistenza, gli enti caritatevoli, le associazioni di categoria e gli operatori dei settori non alimentari, nel rispetto della normativa vigente.

 

Nella seduta di ieri è stata messa a punto la norma finanziaria che prevede già nel bilancio 2017 risorse per 25mila euro per la realizzazione della giornata contro gli sprechi alimentari. Prima della fine di novembre è prevista la votazione in Aula, in modo da rendere operativa la legge già nel primo semestre 2018.

 

Carla Casciari ha sottolineato la “regia delle zone sociali, verso cui è indirizzata la programmazione regionale, e il ruolo dell’Auri (Autorità umbra rifiuti e idrico), delegata a comporre le linee guida per i Comuni anche per quanto riguarda la riduzione della tariffa sui rifiuti alle aziende che donano. Previsti anche criteri premiali per le imprese che garantiscono attività di recupero e donazione delle eccedenze alimentari ai soggetti donatari e per le amministrazioni locali che predispongono bandi specifici”. PG

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