“UNIFORMARE PRASSI COMUNI UMBRI PER ISCRIZIONE ANAGRAFICA DI EXTRACOMUNITARI RICHIEDENTI ASILO E PROTEZIONE INTERNAZIONALE O UMANITARIA”

Nel corso della riunione della Terza Commissione di mercoledì scorso 15 giugno è stata discussa un’interrogazione del consigliere regionale Carla Casciari (PD) con la quale si chiedeva all’Esecutivo quali azioni si intendessero intraprendere per “uniformare la prassi seguita dai Comuni umbri per l’iscrizione anagrafica di extracomunitari titolari di permesso di soggiorno per motivi di richiesta di asilo e protezione internazionale o umanitaria”.

Casciari nell’interrogazione segnalava “difformità di comportamento da parte di alcuni Comuni della regione rispetto al trattamento degli stranieri extracomunitari richiedenti asilo nel momento in cui presentano domanda per l’iscrizione anagrafica nel Comune”. Due le criticità indicate. La prima riguarda la prassi di alcuni Comuni della provincia di Perugia “che subordinano il rilascio dell’iscrizione anagrafica alla presentazione del passaporto, anche se risulta evidente come, soprattutto a causa delle modalità del proprio arrivo, lo straniero giunge in Italia senza passaporto e comunque, anche qualora ne fosse in possesso, esso può essere stato consegnato alle autorità di pubblica sicurezza nel momento della presentazione della domanda di protezione internazionale. Inoltre i richiedenti asilo ed i titolari di protezione internazionale non possono rivolgersi alle autorità del Paese d’origine per il rilascio di un passaporto”. La seconda criticità è riferita al fatto che alcuni uffici anagrafe dei Comuni “non considerano dimore abituali i centri di accoglienza dove sono ospitati i richiedenti asilo e i beneficiari di protezione internazionale. Invece per il testo unico Immigrazione la dimora abituale è verificata nei casi di documentata ospitalità in un centro di accoglienza, una volta decorsi i tre mesi di permanenza”.

Nella sua risposta, la Giunta regionale ha detto che, nella consapevolezza delle difficoltà riscontrate per la diretta competenza del Ministero dell’Interno che a tal proposito ha emanato dettagliate linee guida nel dicembre 2014, ha provveduto a sollecitare la Prefettura di Perugia ad intervenire per fornire chiarimenti ed indirizzi a quei Comuni che non rilasciavano l’iscrizione anagrafica. Recentemente in Prefettura, è stato ricordato, si è svolto un incontro incontro con funzionari e dirigenti di questi Comuni ed è stata illustrata loro la normativa e i conseguenti adempimenti da porre in essere per l’iscrizione dei cittadini richiedenti asilo. Le difficoltà rappresentate da questi enti locali riguardavano soprattutto l’attestazione della dichiarazione della dimora abituale. La Giunta ha inoltre spiegato che anche l’Anci Umbria è intervenuta sulla questione relativa alla necessità di uniformare le modalità di iscrizione anagrafica dei richiedenti asilo.

Nella replica il consigliere Casciari ha espresso l’augurio che “anche a seguito dei colloqui intercorsi fra la Prefettura, le amministrazioni comunali e la Giunta regionale, la prassi per l’iscrizione anagrafica degli stranieri extracomunitari richiedenti asili venga uniformata su tutto il territorio regionale per garantire loro un diritto, per garantire una migliore sicurezza e la salute pubblica, oltre che offrire possibilità d’integrazione socio-lavorativa”. La consigliera del PD ha infine assicurato il suo impegno nel proseguire “nell’azione di vigilanza sull’operato dei Comuni” riservandosi “la possibilità di richiedere ulteriori chiarimenti alla giunta regionale qualora dovessero emergere nuove difformità”.

(Fonte ACS News, 17 giugno 2016)

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