WELFARE: “ESENZIONE DAL BOLLO ANCHE PER LE ASSOCIAZIONI CHE FANNO ATTIVITÀ DI SEGRETARIATO E TRASPORTO SOCIALE”

Carla Casciari e Giacomo Leonelli
Carla Casciari e Giacomo Leonelli

Carla Casciari e Giacomo Leonelli

(Acs) Perugia, 5 luglio 2018 – “Estendere l’esenzione della tassa automobilistica regionale alle associazioni di volontariato e di promozione sociale proprietarie di autovetture con le quali svolgono, in regime di convenzione con gli enti locali, attività di segretariato e trasporto sociale”. È questo l’intento della mozione depositata dai consiglieri regionali del Partito democratico, Carla Casciari e Giacomo Leonelli.

Casciari e Leonelli ricordano di aver già presentato “nei mesi scorsi un documento analogo per l’esenzione dei mezzi delle associazioni adibiti al soccorso, al trasporto sanitario, al trasporto di persone disabili ed al trasporto di organi e sangue. Una mozione che lo scorso dicembre è stata accolta nella legge di stabilità regionale 2018 ed è quindi operativa. Le attività in ambito sociale svolte dalle associazioni di volontariato e di promozione sociale hanno un valore innegabile nel sistema di welfare regionale ma, sebbene siano riconosciute e tutelate dai Comuni, i costi non coperti dalla convenzione per il mantenimento dei servizi di trasporto possono risultare troppo gravosi. Quindi riteniamo che un ulteriore sollievo nei costi possa incentivare e dare sostegno alle iniziative rivolte alle fasce più deboli della popolazione, in particolare agli anziani”.

“Gli ultimi dati del rapporto annuale ‘OsservaSalute’ – proseguono Casciari e Leonelli – evidenziano che in Umbria, prima fra le tutte le Regioni, ben il 41 percento dei soggetti a rischio di esclusione sociale hanno dichiarato di aver ricevuto un supporto per la gestione delle attività quotidiane, dalla spesa alimentare all’accompagnamento presso strutture sanitarie per effettuare delle visite. Sebbene la situazione umbra sia migliore rispetto a quella di altre regioni, non possiamo permetterci di disperdere questo patrimonio di buone pratiche così radicate nel nostro tessuto sociale. È quindi utile – concludono – attivare ogni azione possibile per dare sostegno alle organizzazione di volontariato e di promozione sociale che operano in regime di complementarietà ed integrazione con i servizi pubblici”. RED/mp

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