WELFARE: “GARANTIRE PARI OPPORTUNITÀ ALLE PERSONE CON DISABILITÀ CHE INTENDONO CONSEGUIRE LA PATENTE DI GUIDA”

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casciari_jpg(Acs) Perugia, 12 dicembre 2017 – La consigliera Carla Casciari (PD) annuncia la presentazione di una interrogazione con la quale chiede alla Giunta regionale quali iniziative intenda mettere in campo per “garantire alle persone con disabilità il godimento del diritto alla mobilità  e alle pari opportunità per ciò che riguarda il conseguimento della patente di guida”.

 

Casciari spiega che la sua iniziativa prende spunto da una recente notizia di cronaca locale che “ha riportato una grave situazione venutasi a creare nei confronti di una giovane ragazza con disabilità, residente a Gualdo Tadino, con idoneità alla guida certificata dalla commissione medica. Questa persona, dopo aver superato brillantemente l’esame teorico per la patente di guida, si trova nell’impossibilità di fare pratica con un’automobile adattata alle sue necessità. Risulta essere disponibile – aggiunge – un’autovettura di proprietà della Provincia di Perugia che viene messa a disposizione delle varie scuole guida del territorio per far fare pratica di guida alle persone con disabilità. Purtroppo questa autovettura non è idonea alle prescrizioni del caso e non è nemmeno adattabile in breve tempo. Questa difficoltà oggettiva – sottolinea Casciari – è lesiva dei diritti della giovane che ha già comunque sostenuto delle spese per l’iscrizione alla scuola guida e per sostenere la prova teorica e vorrebbe vedere concluso il suo iter per l’ottenimento della patente di guida”.

 

“La Convenzione Onu su diritti delle persone con disabilità – spiega la consigliera regionale del PD – fin dai suoi primi articoli sancisce l’inderogabile diritto di tutti a godere delle libertà fondamentali e dei diritti umani, oltre al rispetto della dignità personale. All‘articolo 3, inoltre, si esplicitano tra i principi della Convenzione la promozione dell’autonomia individuale, la piena ed effettiva partecipazione e inclusione nella società, le pari opportunità e l’accessibilità. E l’articolo 19, in particolare – conclude Casciari -, sancisce che per le persone con disabilità abbiano ‘accesso ai servizi e le strutture destinati alla popolazione generale e che siano messe a disposizione, su base di uguaglianza con gli altri, delle persone con disabilità e siano adattati ai loro bisogni’.  RED/tb

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