WELFARE: “LE ISTITUZIONI HANNO L’OBBLIGO DI ATTIVARE TUTTE LE SOLUZIONI DI CONTINUITÀ PER ARGINARE FENOMENI QUALI IL BULLISMO, IL CYBERBULLISMO E LA VIOLENZA DI GENERE”

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20171124_121655Il consigliere Carla Casciari (Pd) è intervenuta oggi a Perugia al convegno “Le Radici della violenza–violenza di genere e bullismo”. Casciari sottolinea che “bisogna saper cogliere le richieste dei ragazzi e cercare di essere veramente di aiuto nell’emergenza di un atto di bullismo, ma anche e soprattutto per accrescere in loro il rispetto e la tolleranza”.

 

(Acs) Perugia, 24 novembre 2017 – “Le istituzioni e la politica hanno l’obbligo di attivare tutte le azioni per arginare fenomeni quali il bullismo, il cyberbullismo e la violenza di genere”. È quanto afferma Carla Casciari, consigliere regionale del Pd, intervenuta questa mattina al convegno “Le Radici della violenza – violenza di genere e bullismo”, svoltosi nella sala dei Notari di Perugia, promosso dall’Associazione Libertas Margot con il patrocinio della Regione Umbria e della Questura di Perugia a conclusione del progetto “Noi siamo pari–Sbullonati”, al quale hanno partecipato numerose istituzioni scolastiche umbre.

 

“Oggi più che mai – prosegue – questi fenomeni stanno coinvolgendo tutte le fasce di età e sociali. Ai dirigenti scolastici vengono segnalati in media due casi di bullismo a settimana ma la sensazione è che molti rimangano sommersi. Sempre più spesso anche gli insegnanti delle scuole primarie chiedono di promuovere incontri sul tema del bullismo e del cyberbullismo. Ho appreso anche che dai questionari sottoposti agli studenti emerge che i ragazzi fanno fatica a parlare di questo problema e vorrebbero avere una figura di riferimento al di fuori della famiglia. Dobbiamo saper cogliere queste loro richieste e cercare di essere veramente di aiuto nell’emergenza di un atto di bullismo, ma anche e soprattutto per accrescere in loro il rispetto e la tolleranza”.

 

“Toccante – sottolinea Carla Casciari – è stata la testimonianza di Paolo Picchio, papà di Carolina, che nel 2013 scelse di togliersi la vita a 14 anni perché umiliata nel web. Dalla sua battaglia dopo il tragico epilogo è stata promulgata la legge nazionale sul bullismo e cyberbullismo”.

 

“Per questo motivo – conclude la consigliera del Pd – sosterrò fermamente la proposta di legge, in corso di approfondimenti in Terza commissione consiliare, sui temi del bullismo e del cyberbullismo, che, ricalcando l’articolato della recente legislazione nazionale, va a rafforzare i progetti che si stanno già mettendo in campo all’interno del mondo della scuola. L’obiettivo è quello di una informazione capillare e completa, indirizzata anche e soprattutto alle famiglie, rispetto ai risvolti negativi legati all’uso di strumenti web per il quali è necessaria una adeguata formazione, perché la rete può far male più di una violenza fisica”. RED/mp

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