WELFARE: “NO AL DDL PILLON, TUTTI IN PIAZZA”

FB_IMG_1541784348814

FB_IMG_1541784348814(Acs) Perugia, 9 novembre 2018 – “Auspico una forte mobilitazione anche in Umbria  contro il decreto del leghista Pillon”: così il consigliere regionale Carla Casciari (Pd) nell’annunciare la sua partecipazione alla manifestazione in programma domani, sabato 10 novembre alle ore 15, in piazza Italia a Perugia.

“Anche a Perugia – spiega Casciari – cosi come in  oltre 50 piazze d’Italia, saremo presenti a far sentire la voce contro il decreto Pillon o della ‘bigenitorialità perfetta’ che obbliga in caso di separazione l’affido e di conseguenza il mantenimento equamente diviso tra padre e madre, con l’obbligo della mediazione familiare  a carico del genitore che chiede la separazione. Secondo Pillon dovrebbe sparire la cifra forfettaria, stabilita automaticamente, per essere sostituita da un assegno calcolato ad hoc sui figli, da dividere esattamente a metà tra i genitori. Posto il conflitto di interesse del senatore Pillon che, si legge dai media, svolge non a caso la professione di mediatore familiare e se venisse approvato il disegno di legge che porta il suo nome, il minore ‘trascinato’ nella dolorosa separazione dei genitori sarebbe considerato mero oggetto di scambio quantificabile economicamente in giorni di permanenza presso l’uno o l’altro domicilio, costretto a vivere in tempi paritetici tra i genitori. Ma il senatore Pillon ha mai provato a sentire cosa ne pensa un bambino costretto a migrare con la valigetta dei suoi effetti personali da una casa all’altra, magari in due città diverse? E il senatore Pillon ha mai fatto una indagine del mercato del lavoro per approfondire il fatto che i contratti di lavoro delle donne, oltre che essere statisticamente retribuiti il 30 per cento in meno di quelli maschili, sono i più labili in tempo di crisi rendendo la madre la parte più debole della coppia? Se è vero che nella separazione è la famiglia nel suo insieme che si impoverisce, la donna rischia così di soggiacere ad una situazione conflittuale, se non di violenza concreta e questo non garantisce certo il benessere dei minori”. RED/pg

Leave a Reply