WELFARE: “SUBITO OPERATIVA LA PROPOSTA DI LEGGE SULLO SPRECO” 

Carla Casciari

Carla Casciari(Acs) Perugia, 26 luglio 2017 – “L’approvazione dell’ordine del giorno ci permetterà di portare in Aula per la sua approvazione la legge sulla ‘Promozione delle attività di donazione e distribuzione di prodotti alimentari e non, e di prodotti farmaceutici a fini di solidarietà sociale’, votata della Terza Commissione consiliare permanente il 2 maggio scorso”. Il consigliere regionale Carla Casciari (PD) commenta con soddisfazione l’attenzione posta dall’Aula sull’ordine del giorno firmato insieme al consigliere Silvano Rometti (Socialisti  e Riformisti).

 

“L’obiettivo di questa legge – spiega Casciari – è di sostenere la rete di protezione sociale per le nuove povertà, visto che anche l’ultimo report su ‘La povertà in Italia’, diffuso dall’Istat nei giorni scorsi, parla di 1milione e 619mila famiglie residenti in Italia in condizione di povertà assoluta. Anche se rispetto al 2015 si rileva una sostanziale stabilità della povertà assoluta in termini sia di famiglie sia di individui – aggiunge -, è emerso che, analizzando i dati, le famiglie residenti nei comuni delle aree metropolitane vedono migliorare la propria condizione, mentre nei comuni del Centro Italia l’andamento sembra essere peggiore. E ciò, sempre secondo il report Istat, trova in parte riscontro nella situazione  causata dal terremoto sul tessuto economico, che ha colpito ampie zone di Umbria, Marche e Lazio”.

“Quindi – commenta Casciari -, oggi più che mai, in presenza di questa contingenza negativa è compito della politica velocizzare le azioni che possano perseguire, a livello regionale, le finalità e gli obiettivi di riduzione del disagio di nuove povertà. Tutto questo – conclude – mettendo a sistema le buone pratiche e comportamenti responsabili che nel tempo si sono sviluppati in alcune aree, grazie alla sussidiarietà di volontariato ed enti caritatevoli che danno risposte capillari ai nuovi bisogni e sostenendo nel contempo la ridistribuzione delle eccedenze alimentari e non in una ottica di economia circolare”. RED/as

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